Seleziona una pagina

LE PISCINE ITALIANE ATTRAVERSANO UNA GRAVE CRISI

Salviamo le Piscine

 LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DEI GESTORI DELLE PISCINE ITALIANE SI UNISCONO PER SUPERARE QUESTO PERIODO EMERGENZIALE 

 In un momento di grave e in qualche caso irreversibile crisi, il mondo dei gestori di impianti natatori vuole interloquire in modo compatto, univoco con le istituzioni nel rispetto delle proprie identità. 

Lettera aperta del Coordinamento al Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Nonostante i buoni propositi degli ultimi mesi, nessun Governo, né l’attuale né il pre- cedente, è stato in grado di fornire al nostro settore un aiuto concreto per l’oggi e una visione di prospettiva per il domani. “

E’ emersa la drammaticità del momento, LE PISCINE ITALIANE RISCHIANO IL DEFAULT’, questo è il settore in assoluto più penalizzato nella grave crisi economica generata dalla pandemia covid-19.

LEGGI LA LETTERA

I dati oggettivi dimostrano la difficoltà delle Piscine 

  • Chiusi ormai da febbraio 2020 senza una data presunta di riapertura per il 2021 
  • Decreti emergenziali che NON HANNO considerato le peculiarità del settore piscine, escludendo i gestori dal 95% degli aiuti previsti 
  • Obbligo di conservazione del patrimonio impiantistico pubblico con alti costi da sostenere nonostante la chiusura 

Un comparto completamente abbandonato con la necessità di fare squadra per potersi rappresentare unito nelle sedi istituzionali centrali e territoriali.

I gestori di impianti natatori AGISI, ASSONUOTO, Insieme si vince, Piscine del Piemonte, SIGIS e Piscine Emilia Romagna con la delega a Marco Sublimi, già riconosciuto dirigente del settore e co-curatore del programma congressuale di ForumPiscine, lavoreranno in questo periodo emergenziale per la sopravvivenza degli impianti natatori. 

La piscina rappresenta un polo aggregativo-sociale dalle caratteristiche uniche, frequentata da utenti di ogni età, con le più svariate esigenze e per questo necessita di attenzioni specifiche peculiari. 

In questi lunghi mesi i gestori delle piscine di tutta Italia stanno pagando energia (luce, gas e acqua) a costi non adeguati al servizio sociale che erogano.

Costi di mantenimento, anche a piscine chiuse, di un patrimonio impiantistico sportivo pubblico al 90%.

Tariffe imposte dalle amministrazioni locali da mantenere nonostante linee guida da rispettare che gravano pesantemente sui costi di gestione. 

“SIAMO INVISIBILI, COMPLETAMENTE IGNORATI DAL GOVERNO ITALIANO”