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LE PISCINE ITALIANE RISCHIANO DI NON RIAPRIRE Più

Cosa chiediamo

 LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DEI GESTORI DELLE PISCINE ITALIANE SI UNISCONO PER SUPERARE QUESTO PERIODO EMERGENZIALE 

Cosa chiediamo?

Ristori:

inserimento dei Ricavi Istituzionali nei calcoli di distribuzione dei sostegni alle ASD e SSD. Il 90 % dei ricavi delle società/associazioni sportive è rappresentato da ricavi Istituzionali e solo il 10% da quelli commerciali che assurdamente sono stati considerati fino ad oggi nei provvedimenti emergenziali. 

Riaperture:

c’è la necessità di sapere quando potranno riaprire le piscine coperte e con quali regole. 

Affitti:

credito imposta 100% dei canoni locazione/affitto di ramo azienda pagati nei periodi di chiusura imposta causa Covid 

Collaborazione Con le Associazioni di Categoria:

è fondamentale inserire le associazioni di categoria dei gestori delle piscine nelle commissioni che riguardano il comparto (Commissioni linee guida) 

Estensioni contrattuali con apposito decreto:

aprire un dialogo con Anci per concedere il prolungamento automatico delle concessioni in essere con le società di gestione degli impianti natatori. 

I documenti presentati:

Questi sono solo alcuni dei temi che riguardano il nostro comparto; diamo piena disponibilità per tutte le informazioni e approfondimenti utili a dar visibilità a 4,5 Milioni di Italiani che non possono svolgere attività da oltre un anno, a 3000 impianti natatori chiusi, 1500 società di gestione che sono alla fame e oltre 200.000 lavoratori che rischiano di non avere più un lavoro.