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LE PISCINE ITALIANE RISCHIANO DI NON RIAPRIRE Più

Chi Siamo, chi Rappresentiamo

 LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DEI GESTORI DELLE PISCINE ITALIANE SI UNISCONO PER SUPERARE QUESTO PERIODO EMERGENZIALE 

Le Piscine Pubbliche in Italia

Quante e quali:

sono circa 3000 strutture, il 90% di proprietà pubblica il restante 10% privata (sovente sono il risultato di donazioni finalizzate allo sport, in Italia i costi di realizzazione di una Piscina Coperta non sarebbero ammortizzati con la sola gestione) 

Operatori:

circa 200.000 addetti di cui il 70% collaboratori sportivi il resto ripartito tra lavoratori subordinati e autonomi. 

Utenti:

circa 4,5 Milioni di persone, di questi 2,5 milioni sono bambini e adolescenti. A questi si aggiunge la grande comunità scolastica che frequenta le Piscine e i numerosi gruppi disabili. 

Utilizzatori:

sono ben 4 le federazioni nazionali che utilizzano le Piscine Pubbliche per svolgere le proprie attività istituzionali (FIN, FITRI, FIPSAS E FINP). Nella maggior parte delle piscine svolgono attività di base anche i 15 Enti di Promozione Sportiva Nazionali riconosciuti dal Coni. 

Società di gestione:

circa 1500 costituite come ASD o SSD, soggetti con peculiarità specifiche, grandi “esposizioni” dei Presidenti e dei sostenitori. A causa della pandemia e della mancanza di sostegni emergenziali che tenessero conto delle specificità di questi soggetti giuridici la maggior parte sono OGGI IN GRAVE CRISI E/O IN STATO DI FALLIMENTO! 

Gli Impianti Natatori sono le strutture sportive frequentate dalla più ampia varietà della popolazione italiana come confermato da tutte le statistiche.

E’ d’obbligo aggiungere un dato importane: studi specifici dimostrano che negli ultimi 40 anni la MORTALITA’ PER ANNEGAMENTO IN ITALIA è diminuita del 73% e quella infantile del 91%.

Per un paese con più di 7000 km di costa la sicurezza acquatica crediamo sia un dato da non sottovalutare. 

Le necessità del Comparto Piscine

Ecobonus 110%:

le piscine sono gli impianti sportivi più energivori (30/40 % dei costi), è stata inoltrata un’istanza specifica da parte di Enea, Fin, ICS e Forum Piscine a marzo 2021. Oltre ad essere una grande opportunità per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, costituisce un’occasione fondamentale per ridurre i costi di gestione in un momento di grande crisi economica del settore. 

Blocco Richieste di Fallimento:

per le ragioni ben note molti gestori sono fermi da più di un anno e si trovano sotto richieste di Fallimento proprio dai fornitori energetici. Dovremmo proporre il Blocco automatico delle procedure almeno per 90 giorni dalla data di riapertura degli impianti natatori. 

Voucher sportivi/centri estivi:

fondamentale la reintroduzione dei Voucher per consentire ai gestori di offrire i servizi, già pagati, alla data di riapertura impianti. Il successo dei Bonus Centri Estivi dello scorso anno dovrebbe costituire certezza su cui basarne la reintroduzione per l’estate 2021. 

Blocco degli affitti privati/concessori:

nonostante le indicazioni governativa, ci sono gestori che stanno pagando canoni di locazione o di affitto di azienda di 10/12 mila euro al mese con contenziosi in corso dall’esito incerto. Devono essere bloccati subito! Anche quelli privati, poichè i gestori sono sul “mercato” esattamente come quelli di strutture di proprietà pubblica. Per i proprietari di impianti sportivi che subiranno cali di ricavi si potrebbe intervenire sull’IMU.