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9 marzo 2022 – Continua ad ampliarsi la rappresentanza del Coordinamento, che riunisce associazioni nazionali e territoriali di riferimento per i gestori di impianti natatori. Di fronte alle difficoltà gravissime in cui versano le piscine, in tutta Italia, anche i gestori delle Marche hanno deciso di aderire al Coordinamento e di condividerne l’attività di dialogo e relazione con le istituzioni.

Con 48 impianti (vasche dai 25 m in su) gestiti da società sportive, da privati, da Federazioni e da Unioni di Comuni, e con il sostegno della Regione Marche, dei Comitati Regionali della FIN e del CONI, Piscine Marche è una realtà complessa e variegata, già abituata, nel corso degli ultimi mesi, al confronto interno per affrontare i problemi che affliggono proprietari e gestori. L’adesione al Coordinamento è un ulteriore passo avanti sulla strada della coesione.

Le piscine sono una realtà piccola, con ricavi molto bassi a fronte di costi altissimi Ci rediamo conto che, nella situazione attuale, è davvero necessario esprimere una voce unica e autorevole, altrimenti rischiamo di scomparire – dichiara Andrea Sebastianelli, delegato di Piscine Marche insieme a Igor Pace e Mirko Santoni – Aderendo al Coordinamento possiamo fare massa critica, renderci visibili a livello nazionale, valorizzare il nostro ruolo: un servizio socialmente utile, importante per la  salute, la sicurezza, il benessere delle persone e della collettività”.

L’ingresso dei gestori della Regione Marche – commenta Marco Sublimi, delegato nazionale del Coordinamento – è un tassello importante, per due diversi motivi. Da una parte, dà maggiore forza al Coordinamento per presentarsi e farsi riconoscere come voce forte e unitaria dei gestori degli impianti natatori italiani; dall’altra, è un’ulteriore conferma che il percorso intrapreso da quasi un anno è quello giusto ed è apprezzato dal comparto. Sarebbe opportuno che anche le Regioni non ancora costituite – prosegue Sublimi – lo facessero quanto prima: aggregazione e coesione sono l’unica strada per poter interagire in modo serio e professionale con Comuni e Regioni, a livello territoriale, e con il Governo, la Conferenza delle Regioni e l’Anci, a livello nazionale.

Le piscine sono la casa dello sport e del benessere acquatico: al loro interno si svolgono le attività di 5 Federazioni nazionali e di buona parte degli Enti di promozione sportiva. Rappresentano una parte importante del patrimonio sportivo del nostro Paese e accolgono 4,5 milioni di utilizzatori.

Da qui l’esortazione: salviamo le piscine.